Il Diario di Anne Frank

Recensioni - 19 Gennaio 2026

Anne Frank nasce il 12 giugno 1929 a Francoforte. Nel 1933, a causa delle persecuzioni naziste, emigra con la famiglia in Olanda. Ad Amsterdam, nonostante la guerra, vive un’infanzia felice. Il 6 luglio 1942 la famiglia Frank si trasferisce, insieme ad altri perseguitati, nell’ “Alloggio segreto” vicino allo stabile della Prinsengracht al n. 263. Il 4 agosto del 1944, a causa di una denuncia, vengono arrestati. La giovanissima Anne Frank viene deportata ad Auschwitz, poi a Bergen-Belsen dove muore di stenti e di tifo. Nell’alloggio segreto la tredicenne scrive un diario dal 12 giugno 1942 al 1°agosto 1944. Sono lettere private fino a quando, nella primavera del 1944, a Radio Orange sente il ministro dell’educazione in esilio affermare che, dopo la fine della guerra, tutte le testimonianze della sofferenza del popolo olandese avrebbero dovuto essere raccolte e pubblicate. Il ministro cita come esempio i diari. Incoraggiata da questa precisazione Anne Frank decise che, dopo la guerra, avrebbe pubblicato il diario come libro. Il 29 marzo ’44 profeticamente scrive: “Pensa quanto sarebbe interessante se pubblicassi un romanzo sull’Alloggio segreto”. Leggere il suo Diario è ricordare, fare memoria, per non cadere nella trappola che può renderci “indifferenti”. La voce di Anne Frank, autentica scrittrice, da voce alle mille storie simili alla sua. Il Diario colpisce per due motivi: tiene viva la speranza e la propria umanità; non parla della Shoah, che il lettore conosce, ma della vita, non della morte.

Dal Diario

“Giovedì 19 novembre 1942   Cara Kitty…. Mi sento male a pensare che mentre io dormo in un letto caldo le mie più care amiche sono state buttate per terra o sono crollate da qualche parte. Io stessa ho paura se penso a tutti quelli cui mi sentivo così intimamente legata e che adesso sono in mano ai più crudeli carnefici mai esistiti. E tutto solo perché sono ebrei”                                                                                           

“Mercoledì 13 gennaio 1943   Cara Kitty… I bambini escono in maglietta con gli zoccoli ai piedi, senza cappotto, senza berretto, senza calze, nessuno che li aiuti. Non hanno niente in pancia ma masticano una rapa, lasciano la casa fredda per uscire sulla strada fredda e arrivare in una classe ancora più fredda. Sì, anche in Olanda siamo ormai a questo punto, che per strada tanti bambini fermano i passanti e chiedono un pezzo di pane”

“Mercoledì 23 febbraio 1944 Carissima Kitty, da ieri il tempo è bellissimo e mi sento molto allegra. […] guardavo anche fuori dalla finestra, vedevo un bel pezzo di Amsterdam, sopra i tetti fino all’orizzonte talmente pallido che non riuscivo quasi a distinguerlo. “Finché esiste questo”, ho pensato, “e io posso vederlo, questo sole e questo cielo senza una nuvola, non posso sentirmi triste”. Per tutti quelli che hanno paura, si sentono soli o infelici, il sistema migliore è certamente uscire, andare in un posto in cui si è completamente soli, soli col cielo, con la natura e con Dio. Perché soltanto allora, solo allora si avverte che tutto è come deve essere e che Dio vuole che gli uomini siano felici nella natura semplice ma bella”

“Martedì 1° agosto 1944   Cara Kitty…Non sopporto, quando si occupano tanto di me, allora si che divento prima sfacciata, poi triste e alla fine torno a rovesciare il cuore, giro in fuori la parte brutta e in dentro la buona e cerco un modo per diventare come vorrei tanto essere e come potrei essere se…nel mondo non ci fosse nessun altro”

Qui finisce il Diario di Anne Frank. Nella mattina del 4 agosto 1944 la Grune Polizei arresta le otto persone rifugiate. A fine ottobre Anne Frank viene portata con un convoglio nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Come conseguenza delle condizioni igieniche catastrofiche, nell’inverno ’44-’45 scoppiò un’epidemia di tifo che miete migliaia di prigionieri, tra questi anche Anne Frank. Il 12 aprile 1945 il campo fu liberato dalle truppe inglesi. Per ragazzi consigliamo il libro di Carlo Scataglini Il diario di Anne Frank (Edit. Erickson), si tratta di una versione semplificata, con facilitazioni per la lettura, dove i pensieri, la paura, lo scoraggiamento, ma anche l’ironia, la voglia di vivere e la speranza sono raccontati con sincerità e straordinaria maturità da Anne Frank, una giovanissima ragazza ebrea, nel suo Diario, oggi diventato uno di libri più letti e amati al mondo confermandosi un classico della letteratura per ragazzi da leggere, approfondire e ascoltare come audiolibro.

Griot