Le Belle, le Furbe, le Cattivissime

Recensioni - 27 Marzo 2026

Silvia Gastaldi, attraverso straordinarie illustrazioni, ci propone dei profili “ispirati” di donne che emergono dal racconto dell’Antico e del Nuovo testamento. Sono figure indimenticabili, troppo dimenticate che testimoniano l’importanza delle donne nella Bibbia e, soprattutto, la considerazione che Gesù aveva per loro. Un ruolo sottovalutato che le autrici invitano a riscoprire attraverso l’arte. Insieme a Silvia Gastaldi, illustratrice biblica per bambini, hanno collaborato la Pastora Cristiana Arcidiacono e Lidia Maggi. “Non ho voluto – dice Silvia Gastaldi – presentare le donne dell’Antico Testamento separate da quelle del Nuovo, ma raggruppate per affinità. Mi sembra che queste donne siano collocate sì dal narratore biblico in un tempo storico ben preciso, ma con i loro sentimenti, la loro essenza, le loro storie, di legame per tutta la Bibbia fino ad arrivare ai nostri giorni”. Alcuni racconti sono di una attualità inaspettata, si presentano con modalità che ricordano la ricerca spasmodica di una gravidanza, la violenza consumata tra le mure di casa, “la creatività e la tenacia per arrivare allo scopo prefissato”. Le donne sono portate sul proscenio illuminate e luminose per riscattare la loro sottovalutazione.

Nel volume illustrato troviamo il gruppo delle coraggiose come Ester e Rut, le disobbedienti come le levatrici dell’Esodo, la moglie di Lot e le profetesse Miriam e Debora, troviamo le vittime come la figlia di Efte, la donna curva nel Tempio di Gerusalemme, la principessa Tamar e la concubina del levita. Ci sono le discepole al seguito di Gesù, la donna col profumo e Febe la diacona, ma anche donne di cattiva reputazione come Roab e la peccatrice, donne altolocate di corte come la regina di Saba, la regina di Vasti e Betsabea, donne bellissime come Sara, Rebecca e la Sulmanita del Cantico dei Cantici, le cattivissime come Erodiade, Dalida e Gezabele, ma anche le madri come Maria ed Elisabetta e la donna vestita di sole nell’Apocalisse. L’autrice invita a lasciarsi coinvolgere “da queste storie, di gioire con le sterili che diventano madri, di indignarsi con le vittime, di sorridere con le furbe e infine di scoprire l’importanza che le donne hanno avuto nella storia di Israele, come siano state considerate da Gesù e quali ruoli importanti, per breve tempo, purtroppo, abbiano ricoperto nella Chiesa primitiva”. Diversi i destinatari di questo libro: appassionati di studi biblici e religiosi, chi ama l’arte dell’illustrazione, educatori, catechisti, lettori di saggistica e libri illustrati. In generale lo si consiglia a chi cerca un libro che unisca arte, spiritualità e riflessione sul femminile.

“Anche Dio – scrive Lidia Maggi nella prefazione – deve uscire dalle gabbie in cui, troppo spesso, è stato rinchiuso a causa di letture parziali che sono state assolutizzate. Un modo efficace per trasformare queste gabbie in stanze con le pareti aperte è quello di lasciare che le donne, nella loro parzialità dicano la fede, il divino, la vita. In fondo, sta tutto qui il desiderio che ha dato forma a questo volume: aprire le porte delle Scritture, fare entrare aria fresca. Sarà, forse, lo Spirito?”

Griot

Per informazioni sul libro:

Le belle, le furbe, le cattivissime – ITL Libri