Le donne nel Vangelo

- 19 Ottobre 2025

Gli acquerelli propongono le figure di Maria con la cugina Elisabetta, la profetessa Anna, la samaritana, la cananea, l’emorroissa, la peccatrice di Betania, Marta e Maria, l’obolo della povera vedova, la vedova di Nain, la moglie di Pilato, la portinaia di Caifa, la Veronica, le donne sul Golgota e sotto la croce, le donne al sepolcro vuoto, l’incontro di Gesù risorto con la Maddalena.

Solo tra le donne Gesù non ha avuto nemici perché hanno lo stesso linguaggio fatto di “sentimenti, del desiderio, della ricerca di ragioni – dice Ermes Ronchi – forti per vivere. Quando parla con le donne Gesù va diritto al centro, al pozzo del cuore. “Và a chiamare tuo marito”, cioè colui che ami, chiede Gesù alla samaritana (Gv 4,16)”. La Chiesa non è mai stata misogina, ma gli uomini di Chiesa sì. Come avviato da papa Francesco bisogna intensificare l’apertura di spazi per un autentico servizio, non di servitù, della donna nella chiesa locale e universale. C’è ancora un debito di ascolto nei loro confronti. “Quello che si dovrebbe – dice Enzo Bianchi – chiedere è che sia consentito alle donne anche nelle istituzioni ecclesiastiche ciò che è loro consentito nel monachesimo, che da sempre riconosce alle donne la possibilità di governo, di predicazione, di insegnamento dottrinale, di guida spirituale”. Questa mostra su Le donne del Vangelo è una stimolante proposta per riflettere l’8 marzo, giornata mondiale dedicata alla promozione della donna.