Recensioni - 15 Ottobre 2025
Dal 2026 il 4 ottobre, giorno di San Francesco patrono d’Italia, tornerà a essere festa nazionale. Sulla straordinaria figura di San Francesco segnalo questi tre stimolanti volumi: Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano (Harper Collins), Alessandro Barbero, San Francesco (Laterza), Ivano Ceriani, Lupo mio fratello (IPL).

Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, Aldo Cazzullo con il nuovo libro Francesco. Il primo italiano affronta un nuovo tema religioso, inquadrato nella contemporaneità. Francesco è il primo italiano perché è fondamentale nel costruire l’identità italiana, scrive la prima poesia in italiano: il Cantico delle Creature, percorre l’Italia, dalle grandi città alla campagna, inventa il presepe. Francesco è il primo italiano che esprime il meglio – l’amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore – dell’animo degli italiani. Nel libro l’autore racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l’incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate. Miracolo che fa di lui il nuovo Gesù? O un modo inventato dalla Chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? Lavorando direttamente sulle fonti medievali – a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo – e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l’autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo – sant’Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio – fino al primo Papa chiamato Francesco.
Chi era Francesco d’Assisi? Con il libro San Francesco Alessandro Barbero ci porta nelle molte versioni della vita del santo. Con il rigore dello storico e il gusto del narratore, porta alla luce una storia complessa, stratificata e, a tratti, contraddittoria di Francesco, il santo che tutti crediamo di conoscere. Dopo la morte di Francesco, l’Ordine prende una decisone senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la Legenda maior scritta dal generale dell’Ordine, Bonaventura. I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest’uomo straordinario?
Ivano Ceriani, dopo la tesi all’Accademia di Belle Arti a Brera, si è dedicato alla decorazione murale in Italia e all’estero, nel libro Lupo mio fratello (IPL) ha creativamente illustrato la storia di come san Francesco d’Assisi domò il ‘’lupo’’ di Gubbio in un racconto avvincente, ricco di dettagli, un uso sapiente del colore e una notevole dose di suspense, che avvicina bambini e ragazzi a san Francesco d’Assisi. Durante la sua visita a Gubbio, tra vicoli pieni di religiosi, artigiani e contadini, botteghe di cibo succulento e ricchi mercanti, Francesco va incontro al lupo che da tempo semina panico e terrore tra gli abitanti del luogo: la folla si accalca alle porte della città, curiosa di vedere come quello strampalato incontro andrà a finire. Ma chi era veramente il lupo di Gubbio? L’autore rilegge in modo originale la famosa leggenda legata alla vita del santo che diventa occasione per avvicinare i ragazzi alla ricchezza e alla originalità della sua figura, ma anche per aiutarli a superare le piccole e grandi paure di ogni giorno, che a volte sembrano più temibili di quel che sono realmente.

Griot